San Canzian d’Isonzo sorge sulla riva sinistra del fiume Isonzo a pochi chilometri dalla Riserva naturale della foce dell’Isonzo-Isola della Cona. Il territorio è caratterizzato da una significativa qualità ambientale e naturalistica, da un patrimonio archeologico importante, da una storica produzione enologica di qualità e da aziende dell’agroalimentare e del biologico a conduzione familiare. Facilmente percorribile anche a piedi e in bici lungo i percorsi ciclabili o su sentieri di campagna il paesaggio offre la possibilità di osservare le acque di risorgiva in particolare la roggia di San Canzian, elemento importante che attraversa il paese. Molto variegata la vegetazione dove si possono incontrare esemplari di frassino, carpino bianco e nero, nocciolo, pioppo, olmo, ontano, robinia con numerose specie arbustive che offrono rifugio a caprioli, cinghiali, scoiattoli e avifauna selvatica.
Da visitare a Isola Morosini, in via Palazzato, la Scuola Fioristi FVG - Gentium Academia Florum Artis che organizza laboratori di arte floreale e di riconoscimento delle erbe selvatiche per uso culinario. A Terranova si trova una vera eccellenza regionale: il Centro di recupero della fauna selvatica ed esotica in difficoltà di Damiano Baradel.
Variegata l’offerta enogastronomica del territorio: dall’Azienda Feudi di Romans della famiglia Lorenzon a Pieris con i vini pregiati della DOC Friuli Isonzo, all’Azienda agricola Cosolo-Le Officinali di Eleonora con i prodotti da coltivazione biologica e le trasformazioni delle erbe officinali, alle aziende agricole di Begliano con i frutteti, i prodotti dell’orto (Azienda Maurizio Zorzet - Azienda agricola Zorzet Mersia) e i pregiati mieli degli alveari che si trovano nella Riserva naturale della foce dell’Isonzo (Mieli Zorzet). Sul versante gastronomico numerose le attività con tipica cucina quali l’Ostaria da Bepi Meo di Bruno Tirel, il Ristorante Arcimboldo e Il Principato de Bean di Zorzet Mersia.
A Pieris - Casa delle Associazioni merita una visita la mostra permanente Un dolce da re, il Tìrime su - Coppa Vetturino di Mario Cosolo, la storia originaria del dolce più famoso al mondo creato dal cuoco pasticcere a bordo del panfilo reale Savoia per il re Vittorio Emanuele nel 1932, tappa dell'Ecomuseo Territori (https://www.youtube.com/watch?v=z4ZpUbByPjE).